INDUSTRIA CHIMICA IN ITALIA

06/02/2020

Emerge che l’industria chimica svolge un ruolo chiave per l’intero sistema produttivo-manifatturiero: incrementa infatti il contenuto tecnologico nei prodotti chimici, aumentando il valore e il grado di competitività della manifattura a valle. Inoltre, in quanto produttore di bene intermedio, la maggior parte della produzione è destinata alle altre attività manifatturiere, le quali rappresentano la domanda più rilevante per l’intero sistema produttivo chimico italiano.

L’industria chimica italiana conta circa 6mila imprese attive che contribuiscono al valore aggiunto dell’economia nazionale per un valore pari a circa 12 miliardi di euro (2017). Incide sul valore complessivo della produzione venduta per il 5,5% del totale manifatturiero italiano, e con 55,3 miliardi di valore della produzione nel 2017 (+6,6% rispetto al 2016) e 30 miliardi in export (+9% rispetto al 2016), è uno tra i settori manifatturieri che più è cresciuto in questi anni.

La ripresa del settore manifatturiero, iniziata nel 2014, ha trovato l’industria chimica pronta a rispondere alla nuove esigenze della manifattura italiana, che sempre più punta su un prodotto Made in Italy ad elevato contenuto di innovazione.

Nonostante la Germania sia leader indiscussa nell’industria chimica europea, per la chimica italiana la domanda estera esercita un ruolo sempre più importante. Con un valore delle esportazioni di oltre 30 miliardi di euro nel 2017, in costante crescita dal 2010, l’Italia si conferma tra i Paesi leader nel settore chimico e decima nel ranking internazionale per valore esportato (dato 2017, WTO).

Sono 27 le Provincie italiane specializzate nella produzione chimica, concentrate soprattutto nell’area Centro-Nord. La Regione con il più elevato tasso di specializzazione è la Lombardia, in cui sono presenti alcune aree di spicco come il distretto di Bergamo, il più grande d’Italia, quello di Varese, di Cremona e Lodi, tra altri. Il 2017 si è chiuso con segno positivo per l’industria chimica: oltre 36 miliardi di produzione venduta, +5,7% rispetto all’anno precedente ed un giro di affari complessivo di circa 52,8 miliardi di Euro, anche questo in crescita rispetto al 2016 di +5,3%.

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